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Pianta vischiosa ed aromatica (!). F. ascendenti o prostrati, ramosi. Fg. opposte (almeno le inf.), subsessili, ovate (2-3 X 3-5 cm), le sup. più sottili, intere o debolm. crenate. Fi. in racemi fogliosi apicali; calice 13-16 mm con lacinie lineari; corolla imbutiforme (3-5 cm), fortem. ghiandolosa all'esterno.
Sudamer.
In tutto il terr. : C.
Nota - Le Petunie coltivate sono derivate per incrocio fra P. nyctaginiflora Juss. a fi. bianco e P. violacea Lindley a fi. rosso-violaceo; in coltura si hanno cloni con corolla dei colori più diversi, spesso anche variegata o ± increspata o laciniata. In montagna si coltivano soprattutto in vaso, nell'area mediterranea le Petunie sono rustiche e spesso tendono a passare alla condizione perennante-suffruticosa. Esse comunque non tendono ad inselvatichire.
Piemonte
Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Lombardia
Trentino-Alto Adige/Südtirol
Veneto
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Emilia Romagna
Toscana
Umbria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Campania
Puglia
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
3310/II
Hort.
Petunia
7436001
T scap
☉ Annuale
3-6 dm
Largam. coltivata per ornam. e casualm. inselvatichita su ruderi e macerie.
da 0 a 1500 m
da Giugno a Ottobre